Ecologic@mente
Notizie dagli Assessorati alle Politiche dell'Agricoltura dell'Ambiente e del Territorio
Reg. Tribunale Firenze
n. 5445 del 13/10/2005
Provincia di Firenze
Assessorati alle Politiche dell'Agricoltura dell'Ambiente
e del Territorio
Via Mercadante, 42 - Firenze
tel. 055 2760829
fax 055 368092
Direttore responsabile:
Claudio Balducci
Coordinamento redazionale:
Lorella Lentucci
Segreteria di redazione:
Daniela Salsetta
e-mail
n. 5445 del 13/10/2005
Provincia di Firenze
Assessorati alle Politiche dell'Agricoltura dell'Ambiente
e del Territorio
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Lorella Lentucci
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Daniela Salsetta
IN PRIMO PIANO....
cb
LA PROVINCIA APPROVA
IL "PIANO DI AZIONE
PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI"
Il Consiglio provinciale con voto unanime ha fatto proprio il “Piano di azione per la tutela degli animali” proposto dalla Consulta provinciale “Gilberta Bonaccorsi” e presieduta dall’Assessore alla politiche dell’ambiente e del territorio Luigi Nigi.
Il Piano per la tutela degli animali della Provincia di Firenze è costruito come i piani d’azione di Agenda 21 Locale con i quali si definiscono le strategie e le azioni utili per affrontare le priorità ambientali del proprio territorio, evidenziate dal Rapporto sullo Stato dell’ambiente; anzi è concepito come un’integrazione del Piano di azione locale e contiene le strategie per la migliore tutela degli animali in provincia di Firenze.
Importante la definizione del quadro conoscitivo della situazione degli animali sul territorio costruito mettendo insieme le informazioni dei diversi enti (Asl, Polizia Provinciale, Comuni, Associazioni di tutela) e da sottoporre ad aggiornamenti annuali.
Ad esso seguono linee d’azione incentrate sulla volontà di un contributo concreto: un progetto di regolamento comunale tipo, con le linee condivise e le peculiarità, compresi gli interventi di formazione soggetti incaricati della vigilanza, di informazione verso i cittadini, di collaborazione con il volontariato locale; un progetto animali liberi, con indicazioni per numerose specie che convivono in ambiti urbanizzati; la questione dei canili, il loro accreditamento, la convenzione tra comuni e gestori privati; il progetto di un’area da utilizzare come cimitero o forno crematorio.
Ed ancora le attività di controllo del benessere degli animali con l’integrazione tra i soggetti predisposti alla vigilanza, compresa l’opportunità offerta dai volontari, nonché le azioni collegate per custodia, riabilitazione, adozione e sostegno finanziario per le prestazioni sanitarie minime verso proprietari esenti da costi sanitari; la formazione e la prevenzione contro gli avvelenamenti dolosi, i controlli sulla regolarità di detenzione di animali in città, il progetto di un canile giudiziario per la custodia e la riabilitazione di animali maltrattati o posti sotto sequestro. Fino alle azioni di promozione, formazione e informazione.
L’assessore Luigi Nigi ha detto che: “Spesso la pubblica amministrazione trascura o mette in secondo piano il riconoscimento e la difesa dei diritti degli animali, rispetto alle pressanti urgenze amministrative. La provincia di Firenze vuole invece avanzare su questa linea, nelle certezza che un mondo sostenibile sia quello che individua nella tutela dei diritti degli animali uno strumento finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi e in particolare verso i più deboli.”
07/04/2009 12:59 cb
LA PROVINCIA APPROVA
IL "PIANO DI AZIONE
PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI"
Il Consiglio provinciale con voto unanime ha fatto proprio il “Piano di azione per la tutela degli animali” proposto dalla Consulta provinciale “Gilberta Bonaccorsi” e presieduta dall’Assessore alla politiche dell’ambiente e del territorio Luigi Nigi.
Il Piano per la tutela degli animali della Provincia di Firenze è costruito come i piani d’azione di Agenda 21 Locale con i quali si definiscono le strategie e le azioni utili per affrontare le priorità ambientali del proprio territorio, evidenziate dal Rapporto sullo Stato dell’ambiente; anzi è concepito come un’integrazione del Piano di azione locale e contiene le strategie per la migliore tutela degli animali in provincia di Firenze.
Importante la definizione del quadro conoscitivo della situazione degli animali sul territorio costruito mettendo insieme le informazioni dei diversi enti (Asl, Polizia Provinciale, Comuni, Associazioni di tutela) e da sottoporre ad aggiornamenti annuali.
Ad esso seguono linee d’azione incentrate sulla volontà di un contributo concreto: un progetto di regolamento comunale tipo, con le linee condivise e le peculiarità, compresi gli interventi di formazione soggetti incaricati della vigilanza, di informazione verso i cittadini, di collaborazione con il volontariato locale; un progetto animali liberi, con indicazioni per numerose specie che convivono in ambiti urbanizzati; la questione dei canili, il loro accreditamento, la convenzione tra comuni e gestori privati; il progetto di un’area da utilizzare come cimitero o forno crematorio.
Ed ancora le attività di controllo del benessere degli animali con l’integrazione tra i soggetti predisposti alla vigilanza, compresa l’opportunità offerta dai volontari, nonché le azioni collegate per custodia, riabilitazione, adozione e sostegno finanziario per le prestazioni sanitarie minime verso proprietari esenti da costi sanitari; la formazione e la prevenzione contro gli avvelenamenti dolosi, i controlli sulla regolarità di detenzione di animali in città, il progetto di un canile giudiziario per la custodia e la riabilitazione di animali maltrattati o posti sotto sequestro. Fino alle azioni di promozione, formazione e informazione.
L’assessore Luigi Nigi ha detto che: “Spesso la pubblica amministrazione trascura o mette in secondo piano il riconoscimento e la difesa dei diritti degli animali, rispetto alle pressanti urgenze amministrative. La provincia di Firenze vuole invece avanzare su questa linea, nelle certezza che un mondo sostenibile sia quello che individua nella tutela dei diritti degli animali uno strumento finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi e in particolare verso i più deboli.”
07/04/2009 12:59 cb
cb
EQUITÀ, SOSTENIBILITÀ E SOLIDARIETÀ
A TERRA FUTURA 29-31 MAGGIO 2009
Terra Futura, mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di vita, di governo e di impresa, (Fortezza da Basso 29-31 giugno) giunge con successo alla VI edizione. L’interesse e la partecipazione anno dopo anno sembrano crescere come la consapevolezza che uno stile di vita tale da non danneggiare l’uomo né l’ambiente sia sempre più indispensabile. Anzi sarà una condizione per risollevarci dalla crisi economica, sociale e ambientale, crisi più che mai ritenuta anche opportunità di cambiamento. Terra Futura è un’occasione di impegno, ma anche di festa, dove mettersi in relazione con spettacoli, eventi, piccole esperienze o reti organizzate, pratiche di equità solidarietà e sostenibilità.
La Provincia di Firenze propone uno spazio presso il Padiglione Spadolini e un calendario di incontri sui vari argomenti della programmazione e governo delle politiche dell’ambiente e del territorio. La creatività è il punto di forza dell'immagine della Provincia per Terra Futura, ideata da Florence Multimedia: “Dove crescono le idee” è lo slogan identificativo. Lo spazio è concepito con un’area verde, il "giardino delle idee", dove sarà possibile non solo una statica visione delle realizzazioni, ma conoscere la capacità di creare e fare e anche poter proporre le proprie idee.
Il programma delle iniziative si legge nell’allegato a piè di pagina.
Terra Futura 29-31 maggio 2009 Fortezza da Basso – Ingresso Gratuito
Orario dalle ore 9 (le 10 domenica) alle ore 20 (le 22 il sabato).
28/05/2009 14:16 cb
EQUITÀ, SOSTENIBILITÀ E SOLIDARIETÀ
A TERRA FUTURA 29-31 MAGGIO 2009
Terra Futura, mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di vita, di governo e di impresa, (Fortezza da Basso 29-31 giugno) giunge con successo alla VI edizione. L’interesse e la partecipazione anno dopo anno sembrano crescere come la consapevolezza che uno stile di vita tale da non danneggiare l’uomo né l’ambiente sia sempre più indispensabile. Anzi sarà una condizione per risollevarci dalla crisi economica, sociale e ambientale, crisi più che mai ritenuta anche opportunità di cambiamento. Terra Futura è un’occasione di impegno, ma anche di festa, dove mettersi in relazione con spettacoli, eventi, piccole esperienze o reti organizzate, pratiche di equità solidarietà e sostenibilità.
La Provincia di Firenze propone uno spazio presso il Padiglione Spadolini e un calendario di incontri sui vari argomenti della programmazione e governo delle politiche dell’ambiente e del territorio. La creatività è il punto di forza dell'immagine della Provincia per Terra Futura, ideata da Florence Multimedia: “Dove crescono le idee” è lo slogan identificativo. Lo spazio è concepito con un’area verde, il "giardino delle idee", dove sarà possibile non solo una statica visione delle realizzazioni, ma conoscere la capacità di creare e fare e anche poter proporre le proprie idee.
Il programma delle iniziative si legge nell’allegato a piè di pagina.
Terra Futura 29-31 maggio 2009 Fortezza da Basso – Ingresso Gratuito
Orario dalle ore 9 (le 10 domenica) alle ore 20 (le 22 il sabato).
28/05/2009 14:16 cb
cb
PUBBLICITÀ PROGRESSO
IDEATA
DAI BAMBINI
E’ in onda una campagna radiofonica di sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile, quali la riduzione dei rifiuti, il risparmio idrico e il risparmio energetico. Cinque spot ideati, scritti e “speakerati” da 60 bambini delle classi che hanno partecipato ad uno dei percorsi didattici di approfondimento di “Riciclabilandia” progetto di iniziativa ambientale dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Firenze. Gli spot passano Radio Toscana dal 14 maggio al 6 giugno, per cinque volte al giorno.
Si tratta di messaggi di carattere ambientale, scritti e sceneggiati dalle classi III A della scuola Le Sieci di Pontassieve, dalla V A della scuola Calvino di Pontassieve, dalla II A della scuola Toti di Scandicci. Protagonisti bambini, mamme, babbi e nonne. Si parla di rifiuti, acqua, energia, ma anche di supermercati e di ricette. I messaggi ideati dai “cittadini di domani”, che si possono leggere nel documento allegato, costituiscono l’asse portante di una campagna di sensibilizzazione radiofonica promossa dalla Provincia di Firenze, con l’intento di valorizzare le attività svolte dai ragazzi nel corso di due anni di lavoro sui temi ambientali, facendole diventare un’occasione di comunicazione a più vasto raggio.
Le classi sono state guidate in questo percorso da esperti che hanno fornito loro gli strumenti necessari per ideare situazioni e testi finalizzati agli spot. Quindi i bambini si sono recati negli studi radiofonici, diventando protagonisti di programmi in onda e diventando attori “on air”, cimentandosi in registrazione e dizione dei messaggi pubblicitari a scopo di sensibilizzazione ambientale
19/05/2009 10:40
PUBBLICITÀ PROGRESSO
IDEATA
DAI BAMBINI
E’ in onda una campagna radiofonica di sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile, quali la riduzione dei rifiuti, il risparmio idrico e il risparmio energetico. Cinque spot ideati, scritti e “speakerati” da 60 bambini delle classi che hanno partecipato ad uno dei percorsi didattici di approfondimento di “Riciclabilandia” progetto di iniziativa ambientale dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Firenze. Gli spot passano Radio Toscana dal 14 maggio al 6 giugno, per cinque volte al giorno.
Si tratta di messaggi di carattere ambientale, scritti e sceneggiati dalle classi III A della scuola Le Sieci di Pontassieve, dalla V A della scuola Calvino di Pontassieve, dalla II A della scuola Toti di Scandicci. Protagonisti bambini, mamme, babbi e nonne. Si parla di rifiuti, acqua, energia, ma anche di supermercati e di ricette. I messaggi ideati dai “cittadini di domani”, che si possono leggere nel documento allegato, costituiscono l’asse portante di una campagna di sensibilizzazione radiofonica promossa dalla Provincia di Firenze, con l’intento di valorizzare le attività svolte dai ragazzi nel corso di due anni di lavoro sui temi ambientali, facendole diventare un’occasione di comunicazione a più vasto raggio.
Le classi sono state guidate in questo percorso da esperti che hanno fornito loro gli strumenti necessari per ideare situazioni e testi finalizzati agli spot. Quindi i bambini si sono recati negli studi radiofonici, diventando protagonisti di programmi in onda e diventando attori “on air”, cimentandosi in registrazione e dizione dei messaggi pubblicitari a scopo di sensibilizzazione ambientale
19/05/2009 10:40
cb
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
VARA IL PIANO ENERGETICO AMBIENTALE
Il Piano Energetico Ambientale Provinciale (PEAP) ha la funzione di indirizzare le politiche sul territorio finalizzate al risparmio energetico e all’uso di fonti rinnovabili. Gli obiettivi sono molto netti e impegnativi: fare proprio il protocollo di Kyoto fino alla riduzione del 50 per cento il consumo di energia proveniente da fonti di tipo fossile entro il 2015 e considerare quel traguardo non un vincolo, ma l’opportunità di un nuovo sviluppo.
L’approvazione del Piano giunge a conclusione di un periodo di ricerca approfondita coordinata da Riccardo Basosi dell’Università di Siena, per conto dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia, a sua volta incaricata dalla Provincia; importanti le occasioni di partecipazione e di concertazione fino al Valutazione Ambientale Stategica cui lo schema di piano è stato sottoposto.
Gli elementi fondamentali sono i seguenti. Le 300 pale eoliche che possono essere messe in funzione nelle 29 zone del Mugello identificate come aree dove l’inserimento è sostenibile per l’ambiente e il paesaggio, sono in grado di soddisfare l’autosufficienza energetica dell’intero Mugello e di coprire il 15% del fabbisogno dell’intero territorio provinciale (il riferimento è ovviamente all’energia elettrica).
Esaminata anche la fonte idraulica. Il potenziale idroenergetico è assai inferiori all’eolico e tuttavia rilevante: senza considerare l’asta dell’Arno (dove va avanti il progetto di utilizzazione del salto idraulico delle pescaie), l’energia che si potrebbe ricavare dal sistema idrico, sempre limitandosi agli interventi ecosostenibili, assomma a circa 84 GWh, che corrisponde al fabbisogno di energia elettrica di oltre 80 mila persone.
E ancora il solare: è stata ipotizzata la possibilità di copertura con pannelli fotovoltaici di un quarto delle superfici degli edifici civili e del 90% di quelli industriali.
Importante l’apporto che può derivare dalla utilizzazione di biomasse derivanti da attività agricole e forestali e destinate alla produzione di elettricità o biocombustibili: vari sottoprodotti delle colture, il legname, gli scarti delle lavorazioni agroindustriali, le sostanze organiche degli allevamenti.
Infine la geotermia: non tanto quella più conosciuta dei giacimenti che non sono rilevanti in Provincia di Firenze, quanto il calore pressoché costante che si trova a pochi metri sotto la superficie e che può contribuire efficacemente alla climatizzazione (compreso il raffreddamento estivo) degli ambienti abitati se costruiti con i criteri della bioedilizia; la geotermia a bassa entalpia può essere utilizzata in tutto il territorio.
In estrema sintesi si osserva che complessivamente la provincia ha una potenzialità complessiva di impianti alimentati con fonti energetiche alternative di tutto rispetto che oscilla tra 530 e 815 MW, superiore alla quota assegnata dal Piano d’Indirizzo Energetico Regionale (PIER), calcolata al 25% (peso ponderato calcolato empiricamente in base a popolazione, PIL, consumi, vendita carburanti ed emissioni CO2).
”Un piano che racconta una storia di sole, acqua e vento – ha spiegato l’Assessore Luigi Nigi – che consentono alla nostra provincia la produzione di una quantità cospicua di energia. Per quanto riguarda l’Arno e l’acqua il progetto di sfruttare il minidraulico delle briglie ha avuto i suoi partecipanti e la sua gara per conseguirne la paternità, per il vento nel Mugello si immaginano pale che non vadano in alcun modo a toccare lo skyline del profilo montano; così come per altri progetti che porteranno la maggiore efficienza delle risorse”.
Il link da leggere per saperne di più sul piano e sulle proposte energetiche è: http://www.lamiaenergia.info .
09/04/2009 15:53 cb
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
VARA IL PIANO ENERGETICO AMBIENTALE
Il Piano Energetico Ambientale Provinciale (PEAP) ha la funzione di indirizzare le politiche sul territorio finalizzate al risparmio energetico e all’uso di fonti rinnovabili. Gli obiettivi sono molto netti e impegnativi: fare proprio il protocollo di Kyoto fino alla riduzione del 50 per cento il consumo di energia proveniente da fonti di tipo fossile entro il 2015 e considerare quel traguardo non un vincolo, ma l’opportunità di un nuovo sviluppo.
L’approvazione del Piano giunge a conclusione di un periodo di ricerca approfondita coordinata da Riccardo Basosi dell’Università di Siena, per conto dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia, a sua volta incaricata dalla Provincia; importanti le occasioni di partecipazione e di concertazione fino al Valutazione Ambientale Stategica cui lo schema di piano è stato sottoposto.
Gli elementi fondamentali sono i seguenti. Le 300 pale eoliche che possono essere messe in funzione nelle 29 zone del Mugello identificate come aree dove l’inserimento è sostenibile per l’ambiente e il paesaggio, sono in grado di soddisfare l’autosufficienza energetica dell’intero Mugello e di coprire il 15% del fabbisogno dell’intero territorio provinciale (il riferimento è ovviamente all’energia elettrica).
Esaminata anche la fonte idraulica. Il potenziale idroenergetico è assai inferiori all’eolico e tuttavia rilevante: senza considerare l’asta dell’Arno (dove va avanti il progetto di utilizzazione del salto idraulico delle pescaie), l’energia che si potrebbe ricavare dal sistema idrico, sempre limitandosi agli interventi ecosostenibili, assomma a circa 84 GWh, che corrisponde al fabbisogno di energia elettrica di oltre 80 mila persone.
E ancora il solare: è stata ipotizzata la possibilità di copertura con pannelli fotovoltaici di un quarto delle superfici degli edifici civili e del 90% di quelli industriali.
Importante l’apporto che può derivare dalla utilizzazione di biomasse derivanti da attività agricole e forestali e destinate alla produzione di elettricità o biocombustibili: vari sottoprodotti delle colture, il legname, gli scarti delle lavorazioni agroindustriali, le sostanze organiche degli allevamenti.
Infine la geotermia: non tanto quella più conosciuta dei giacimenti che non sono rilevanti in Provincia di Firenze, quanto il calore pressoché costante che si trova a pochi metri sotto la superficie e che può contribuire efficacemente alla climatizzazione (compreso il raffreddamento estivo) degli ambienti abitati se costruiti con i criteri della bioedilizia; la geotermia a bassa entalpia può essere utilizzata in tutto il territorio.
In estrema sintesi si osserva che complessivamente la provincia ha una potenzialità complessiva di impianti alimentati con fonti energetiche alternative di tutto rispetto che oscilla tra 530 e 815 MW, superiore alla quota assegnata dal Piano d’Indirizzo Energetico Regionale (PIER), calcolata al 25% (peso ponderato calcolato empiricamente in base a popolazione, PIL, consumi, vendita carburanti ed emissioni CO2).
”Un piano che racconta una storia di sole, acqua e vento – ha spiegato l’Assessore Luigi Nigi – che consentono alla nostra provincia la produzione di una quantità cospicua di energia. Per quanto riguarda l’Arno e l’acqua il progetto di sfruttare il minidraulico delle briglie ha avuto i suoi partecipanti e la sua gara per conseguirne la paternità, per il vento nel Mugello si immaginano pale che non vadano in alcun modo a toccare lo skyline del profilo montano; così come per altri progetti che porteranno la maggiore efficienza delle risorse”.
Il link da leggere per saperne di più sul piano e sulle proposte energetiche è: http://www.lamiaenergia.info .
09/04/2009 15:53 cb
cb
COSTRUIRE INSIEME
IL PARCO DELLA PIANA
Il futuro della Piana fiorentina e la possibilità che diventi uno dei più grandi parchi metropolitani europei è al centro del programma di partecipazione “Creiamo il parco della piana”. Voluto dalla Regione Toscana in collaborazione con le Province di Firenze e Prato e i Comuni di Firenze, Prato, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, il programma è gestito da Massimo Morisi, garante della comunicazione nel governo del territorio della Regione. Si partecipa attraverso Il sito www.parcodellapiana.it contiene gli strumenti, i materiali, il forum di discussione e il calendario delle iniziative.
La Piana, quel territorio pianeggiante che da Firenze si estende fino a Prato e Pistoia, può essere definita oggi una "campagna urbanizzata". Quest'area - solo fino a pochi decenni fa un territorio rurale, in cui l'attività prevalente era l'agricoltura - è stata negli anni oggetto di profonde trasformazioni urbanistiche che ne hanno modificato radicalmente il paesaggio e le funzioni. Oggi la Piana è senza dubbio un territorio fortemente urbanizzato e per questo viene percepita da tutti in primo luogo come una periferia degradata, dove si concentrano industrie, imprese e grandi infrastrutture. Meno noto ai più è che la Piana resta ancora oggi un'area prevalentemente agricola e ricca di risorse e di luoghi di particolare pregio sia dal punto di vista ambientale che storico
16/03/2009 18:14 cb
COSTRUIRE INSIEME
IL PARCO DELLA PIANA
Il futuro della Piana fiorentina e la possibilità che diventi uno dei più grandi parchi metropolitani europei è al centro del programma di partecipazione “Creiamo il parco della piana”. Voluto dalla Regione Toscana in collaborazione con le Province di Firenze e Prato e i Comuni di Firenze, Prato, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, il programma è gestito da Massimo Morisi, garante della comunicazione nel governo del territorio della Regione. Si partecipa attraverso Il sito www.parcodellapiana.it contiene gli strumenti, i materiali, il forum di discussione e il calendario delle iniziative.
La Piana, quel territorio pianeggiante che da Firenze si estende fino a Prato e Pistoia, può essere definita oggi una "campagna urbanizzata". Quest'area - solo fino a pochi decenni fa un territorio rurale, in cui l'attività prevalente era l'agricoltura - è stata negli anni oggetto di profonde trasformazioni urbanistiche che ne hanno modificato radicalmente il paesaggio e le funzioni. Oggi la Piana è senza dubbio un territorio fortemente urbanizzato e per questo viene percepita da tutti in primo luogo come una periferia degradata, dove si concentrano industrie, imprese e grandi infrastrutture. Meno noto ai più è che la Piana resta ancora oggi un'area prevalentemente agricola e ricca di risorse e di luoghi di particolare pregio sia dal punto di vista ambientale che storico
16/03/2009 18:14 cb
cb
LETTERA
Alla Redazione di Ecologicamente
Ho notato che la Provincia ha subito da parte di ambienti pseudo ambientalisti
alcune veementi critiche sulle dimensioni che ha previsto per il
minieolico, addirittura accusando di boicottare l'eolico fissando
misure troppo contenute. Ho scritto a Greenreport (uno dei critici
che spesso sembra difendere più alcuni interessi aziendali, che di
ordine generale) che si informassero meglio, perchè esistono già sul
mercato aziende, una anche italiana. che producono aereogeneratori
all'interno dei limiti da voi fissati. Se di mini-eolico si parla,
mini-eolico sia ! e poi sono i prodotti a doversi adeguare alle norme e
non viceversa.
LETTERA FIRMATA
Egregio Signore,
il punto da chiarire - come abbiamo scritto ad alcuni critici del Piano provinciale sulla questione della dimensione del minieolico - è che il Piano Energetico Ambientale, peraltro un obbligo normativo per la Provincia, è per l'appunto un piano e non certo una disposizione di legge: le indicazioni che vi sono riportate sono le possibilità derivanti dallo studio del fabbisogno energetico e delle opportunità produttive del territorio, ma non sono ovviamente cogenti, tanto meno riguardo alla previsione della tipologie di impianto. Tra l'altro, nel caso dell'eolico, l'autorizzazione non è neppure di competenza della Provincia, ma della Regione o del Comune (anche solo attraverso DIA) in base alle dimensioni.
Poi possiamo concordare che il minieolico è di grande importanza, innanzitutto per promuovere la più ampia partecipazione necessaria alla soluzione della questione energetica, e che possa e debba esserci posto per tutte le esperienze sulle rinnovabili; alla ricerca e ai produttori il compito di dimostrare l'efficienza e di presentare alla verifica del mercato le soluzioni più efficaci e convenienti.
LA REDAZIONE
19/05/2009 14:00 cb
LETTERA
Alla Redazione di Ecologicamente
Ho notato che la Provincia ha subito da parte di ambienti pseudo ambientalisti
alcune veementi critiche sulle dimensioni che ha previsto per il
minieolico, addirittura accusando di boicottare l'eolico fissando
misure troppo contenute. Ho scritto a Greenreport (uno dei critici
che spesso sembra difendere più alcuni interessi aziendali, che di
ordine generale) che si informassero meglio, perchè esistono già sul
mercato aziende, una anche italiana. che producono aereogeneratori
all'interno dei limiti da voi fissati. Se di mini-eolico si parla,
mini-eolico sia ! e poi sono i prodotti a doversi adeguare alle norme e
non viceversa.
LETTERA FIRMATA
Egregio Signore,
il punto da chiarire - come abbiamo scritto ad alcuni critici del Piano provinciale sulla questione della dimensione del minieolico - è che il Piano Energetico Ambientale, peraltro un obbligo normativo per la Provincia, è per l'appunto un piano e non certo una disposizione di legge: le indicazioni che vi sono riportate sono le possibilità derivanti dallo studio del fabbisogno energetico e delle opportunità produttive del territorio, ma non sono ovviamente cogenti, tanto meno riguardo alla previsione della tipologie di impianto. Tra l'altro, nel caso dell'eolico, l'autorizzazione non è neppure di competenza della Provincia, ma della Regione o del Comune (anche solo attraverso DIA) in base alle dimensioni.
Poi possiamo concordare che il minieolico è di grande importanza, innanzitutto per promuovere la più ampia partecipazione necessaria alla soluzione della questione energetica, e che possa e debba esserci posto per tutte le esperienze sulle rinnovabili; alla ricerca e ai produttori il compito di dimostrare l'efficienza e di presentare alla verifica del mercato le soluzioni più efficaci e convenienti.
LA REDAZIONE
19/05/2009 14:00 cb
cb
USO E TUTELA DELLA RISORSA IDRICA”:
GIORNATA DI STUDIO IL 30 MARZO
La Provincia di Firenze vuole confrontarsi sul tema dell’acqua, affrontato sia dal punto di vista della tutela ambientale che da quello della prevenzione della difficoltà di approvvigionamento. La giornata suscita interesse perché sono emersi in tutta la loro importanza gli impatti delle gallerie appenniniche ai quali si risponde con opere di mitigazione e per il quadro di previsioni legate ai cambiamenti climatici.
Leggi il programma nei documenti correlati.
12/03/2009 12:42 cb
USO E TUTELA DELLA RISORSA IDRICA”:
GIORNATA DI STUDIO IL 30 MARZO
La Provincia di Firenze vuole confrontarsi sul tema dell’acqua, affrontato sia dal punto di vista della tutela ambientale che da quello della prevenzione della difficoltà di approvvigionamento. La giornata suscita interesse perché sono emersi in tutta la loro importanza gli impatti delle gallerie appenniniche ai quali si risponde con opere di mitigazione e per il quadro di previsioni legate ai cambiamenti climatici.
Leggi il programma nei documenti correlati.
12/03/2009 12:42 cb
cb
NUOVA VESTE GRAFICA
PER ECOLOGIC@MENTE
Nuova veste grafica e più servizi internet, collegamenti e canali, RSS, maggiore velocità. Sono le novità di Ecologic@mente, giornale elettronico pubblicato e inviato sotto forma di newsletter ad una platea di interessati che hanno chiesto di iscriversi. Non cambiano invece i contenuti del giornale voluto dagli Assessorati di agricoltura, ambiente e territorio: uno strumento che vuole essere un servizio ulteriore di informazione per cittadini e interlocutori, pubblicando “notizie utili”, informazioni di servizio, pareri, resoconti e programmi.
I cambiamenti sono intervenuti per un inserimento organico nel nuovo portale unico della Provincia di Firenze, non solo coordinato nei colori e nelle scelte grafiche, ma anche nei contenuti che pongono al centro le notizie, le azioni e i progetti, consentendo un accesso più agevole e immediato alle informazioni e dunque più vicino al territorio e ai cittadini.
16/02/2009 17:15 cb
NUOVA VESTE GRAFICA
PER ECOLOGIC@MENTE
Nuova veste grafica e più servizi internet, collegamenti e canali, RSS, maggiore velocità. Sono le novità di Ecologic@mente, giornale elettronico pubblicato e inviato sotto forma di newsletter ad una platea di interessati che hanno chiesto di iscriversi. Non cambiano invece i contenuti del giornale voluto dagli Assessorati di agricoltura, ambiente e territorio: uno strumento che vuole essere un servizio ulteriore di informazione per cittadini e interlocutori, pubblicando “notizie utili”, informazioni di servizio, pareri, resoconti e programmi.
I cambiamenti sono intervenuti per un inserimento organico nel nuovo portale unico della Provincia di Firenze, non solo coordinato nei colori e nelle scelte grafiche, ma anche nei contenuti che pongono al centro le notizie, le azioni e i progetti, consentendo un accesso più agevole e immediato alle informazioni e dunque più vicino al territorio e ai cittadini.
16/02/2009 17:15 cb
cb
GLI SCARTI VEGETALI
DA RIFIUTI A COMBUSTIBILI
In agricoltura non dovrebbero esserci rifiuti: i più vecchi si ricordano quando i contadini utilizzavano tutto e non avevano problemi per gli scarti di lavorazione. Oggi non è più così: non solo i sistemi di lavorazione sono cambiati, ma ci sono regole più precise sul trattamento dei rifiuti. La legge (D.lsg 152/2006) sui rifiuti non si applica a situazioni ben definite come i sottoprodotti, ma le potature da agricoltura e anche da giardinaggio, che talvolta restano sul terreno o addirittura vengono bruciate, se non sono adeguatamente trasferite ad impianti, anche interaziendali, di trasformazione energetica, devono essere trattati come rifiuti con tutte le conseguenze.
Le nuove regole per utilizzare le potature come sottoprodotti e fonte energetica sono descritte in un atto approvato dalla Giunta Provinciale, la delibera n. 9 del 13 gennaio 2009, e sono state presentate a categorie, professionisti , enti e soggetti pubblici interessati in un incontro in Provincia che si è tenuto il 5 febbraio.
“Abbiamo messo in piedi un’operazione che considera la ricchezza degli scarti di potatura, ha detto l’Assessore all’agricoltura caccia e pesca Pietro Roselli, una sorta di saggio ritorno alle origini che offre nuove opportunità agli operatori agricoli e non li induce a compier azioni contro legge, con la valenza ulteriore di un notevole risparmio di impatti inquinanti”. Infatti si è calcolato che, con la piena applicazione nel territorio provinciale, soltanto per le potature agricole, si potranno risparmiare oltre 45mila tonnellate di petrolio equivalente all’anno.
Nell’atto presentato, scaricabile dal sito ufficiale della Provincia (cerca su http://attionline.provincia.fi.it/delibere.aspx) sono definite le caratteristiche degli scarti in base alle tipologie di produzioni e sono inseriti anche gli schemi di contratto per conferirli ad impianti termici.
29/01/2009 16:20 cb
GLI SCARTI VEGETALI
DA RIFIUTI A COMBUSTIBILI
In agricoltura non dovrebbero esserci rifiuti: i più vecchi si ricordano quando i contadini utilizzavano tutto e non avevano problemi per gli scarti di lavorazione. Oggi non è più così: non solo i sistemi di lavorazione sono cambiati, ma ci sono regole più precise sul trattamento dei rifiuti. La legge (D.lsg 152/2006) sui rifiuti non si applica a situazioni ben definite come i sottoprodotti, ma le potature da agricoltura e anche da giardinaggio, che talvolta restano sul terreno o addirittura vengono bruciate, se non sono adeguatamente trasferite ad impianti, anche interaziendali, di trasformazione energetica, devono essere trattati come rifiuti con tutte le conseguenze.
Le nuove regole per utilizzare le potature come sottoprodotti e fonte energetica sono descritte in un atto approvato dalla Giunta Provinciale, la delibera n. 9 del 13 gennaio 2009, e sono state presentate a categorie, professionisti , enti e soggetti pubblici interessati in un incontro in Provincia che si è tenuto il 5 febbraio.
“Abbiamo messo in piedi un’operazione che considera la ricchezza degli scarti di potatura, ha detto l’Assessore all’agricoltura caccia e pesca Pietro Roselli, una sorta di saggio ritorno alle origini che offre nuove opportunità agli operatori agricoli e non li induce a compier azioni contro legge, con la valenza ulteriore di un notevole risparmio di impatti inquinanti”. Infatti si è calcolato che, con la piena applicazione nel territorio provinciale, soltanto per le potature agricole, si potranno risparmiare oltre 45mila tonnellate di petrolio equivalente all’anno.
Nell’atto presentato, scaricabile dal sito ufficiale della Provincia (cerca su http://attionline.provincia.fi.it/delibere.aspx) sono definite le caratteristiche degli scarti in base alle tipologie di produzioni e sono inseriti anche gli schemi di contratto per conferirli ad impianti termici.
29/01/2009 16:20 cb
cb
ECCO LE CLASSI
PREMIATE PER
“CAMMINARE NEL VERDE”
La commissione presieduta da Giovanni Valdrè, coordinatore didattico di “Camminare nel verde”, storica attività di gite scolastiche ecologiche della Provincia, ha finito il suo lavoro: Le classi II A della “Scuola Elementare Anna Frank” di Firenze e le IV A, B, C e D della “Scuola Elementare Dino Campana” di Scandicci, classificate a pari merito, hanno vinto il premio del concorso 2007-2008 per i migliori elaborati prodotti in relazione alle escursioni svolte: una nuova gita al Parco dell’Uccellina e Monte Argentario.
I giovani studenti della II classe di Firenze hanno presentato una grande cartella intitolata “Sulle tracce del lupo nella riserva biogenetica di Vallombrosa”: nella motivazione si legge che “relazioni, impressioni, foto, disegni denotano una entusiastica partecipazione, confermata da quanto “scrive lo scolaro Andrea: è stata la gita più bella di questi due anni scolastici”. I ragazzi delle IV di Scandicci hanno svolto una “Importante ricerca di gruppo sull’acqua e sul suo uso razionale. ..Il plastico realizzato nella scuola è un lavoro eccezionale”.
15/04/2009 14:10 cb
ECCO LE CLASSI
PREMIATE PER
“CAMMINARE NEL VERDE”
La commissione presieduta da Giovanni Valdrè, coordinatore didattico di “Camminare nel verde”, storica attività di gite scolastiche ecologiche della Provincia, ha finito il suo lavoro: Le classi II A della “Scuola Elementare Anna Frank” di Firenze e le IV A, B, C e D della “Scuola Elementare Dino Campana” di Scandicci, classificate a pari merito, hanno vinto il premio del concorso 2007-2008 per i migliori elaborati prodotti in relazione alle escursioni svolte: una nuova gita al Parco dell’Uccellina e Monte Argentario.
I giovani studenti della II classe di Firenze hanno presentato una grande cartella intitolata “Sulle tracce del lupo nella riserva biogenetica di Vallombrosa”: nella motivazione si legge che “relazioni, impressioni, foto, disegni denotano una entusiastica partecipazione, confermata da quanto “scrive lo scolaro Andrea: è stata la gita più bella di questi due anni scolastici”. I ragazzi delle IV di Scandicci hanno svolto una “Importante ricerca di gruppo sull’acqua e sul suo uso razionale. ..Il plastico realizzato nella scuola è un lavoro eccezionale”.
15/04/2009 14:10 cb
cb
PRESENTATA
LA GUIDA
ALLA FAUNA
DEL PARCO
DI PRATOLINO
Per chi è abituato a visitare il Parco Mediceo di Pratolino in giorni di festa e durante manifestazioni con molta gente, l’incontro diretto con le specie animali che ci vivono è assai raro. A maggior ragione è difficile per i giovani studenti, naturalmente inclini a presenze assai rumorose e colorate, per quanto interessatissimi a sapere tutto sugli abitanti del Parco. Allora una guida è utile: appaga qualche curiosità e rappresenta un strumento di conoscenza. Facilmente sfogliabile, ma anche ricca di informazioni a base scientifica, “Animali in villa”, anello della Collana “I Quaderni del Laboratorio Didattico Ambientale di Villa Demidoff”, è proprio questo: un elenco ragionato di 54 specie di animali, suddivise in base alle classi tra mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci.
Sono solo una parte delle 99 specie rilevate dal censimento effettuato per il Laboratorio dalla Cooperativa Quadrifoglio con il coordinamento del faunista Marco Lucchesi, che ha fornito un quadro organico di notevole interesse e ha suggerito la produzione del volume.
Aiutati dalla leggerezza divulgativa e dal ricco compendio di immagini, la lettura della scheda della salamandra pezzata o del tritone carnefice - solo per fare degli esempi - incuriosisce chiunque vuole bene al parco e ai suoi abitanti, aiutando la predisposizione alla conoscenza degli animali e della complessità ambientale. Per questo scopo sono concepiti anche il glossario e le tre unità didattiche – “ecosistema”, “biomorfo” e “pipistrello”, curate dai docenti del Laboratorio e inserite nella guida.
“Uno strumento ulteriore e un contributo concreto per il Parco di Pratolino – ha detto l’assessore alle politiche dell’ambiente e del territorio Luigi Nigi presentando la Guida il 28 gennaio al Laboratorio – per il suo affermarsi come luogo aperto di conoscenza, di uso consapevole della natura, di educazione ambientale”.
28/01/2009 15:16 cb
PRESENTATA
LA GUIDA
ALLA FAUNA
DEL PARCO
DI PRATOLINO
Per chi è abituato a visitare il Parco Mediceo di Pratolino in giorni di festa e durante manifestazioni con molta gente, l’incontro diretto con le specie animali che ci vivono è assai raro. A maggior ragione è difficile per i giovani studenti, naturalmente inclini a presenze assai rumorose e colorate, per quanto interessatissimi a sapere tutto sugli abitanti del Parco. Allora una guida è utile: appaga qualche curiosità e rappresenta un strumento di conoscenza. Facilmente sfogliabile, ma anche ricca di informazioni a base scientifica, “Animali in villa”, anello della Collana “I Quaderni del Laboratorio Didattico Ambientale di Villa Demidoff”, è proprio questo: un elenco ragionato di 54 specie di animali, suddivise in base alle classi tra mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci.
Sono solo una parte delle 99 specie rilevate dal censimento effettuato per il Laboratorio dalla Cooperativa Quadrifoglio con il coordinamento del faunista Marco Lucchesi, che ha fornito un quadro organico di notevole interesse e ha suggerito la produzione del volume.
Aiutati dalla leggerezza divulgativa e dal ricco compendio di immagini, la lettura della scheda della salamandra pezzata o del tritone carnefice - solo per fare degli esempi - incuriosisce chiunque vuole bene al parco e ai suoi abitanti, aiutando la predisposizione alla conoscenza degli animali e della complessità ambientale. Per questo scopo sono concepiti anche il glossario e le tre unità didattiche – “ecosistema”, “biomorfo” e “pipistrello”, curate dai docenti del Laboratorio e inserite nella guida.
“Uno strumento ulteriore e un contributo concreto per il Parco di Pratolino – ha detto l’assessore alle politiche dell’ambiente e del territorio Luigi Nigi presentando la Guida il 28 gennaio al Laboratorio – per il suo affermarsi come luogo aperto di conoscenza, di uso consapevole della natura, di educazione ambientale”.
28/01/2009 15:16 cb
cb
OSSERVARE
LE STELLE
DAL PARCO
DI PRATOLINO
Il ciclo di serate astronomiche del “Laboratorio didattico ambientale” di Villa Demidoff si apre giovedì 26 marzo, proprio in occasione della XIX Settimana della Cultura Scientifica in Toscana, con l’intervento dell’astronomo e astrofisico Lorenzo Brandi: dalle ore 21 presso il complesso le Ghiaie al Parco mediceo di Pratolino. Il programma del 2009, anno internazionale dell’astronomia, è molto ricco: sono previste 20 serate di osservazioni a tema, con il telescopio puntato sul pianeta o sul quadrante del cielo più visibile nel periodo.
Tutte le serate si tengono alle Ghiaie dalle 21 alle 23, sono gratuite e rivolte a gruppi di 40 persone adulte che devono prenotarsi telefonando al n. 055 409339, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15.
Il programma completo si può leggere in fondo alla pagina.
16/03/2009 14:06 cb
OSSERVARE
LE STELLE
DAL PARCO
DI PRATOLINO
Il ciclo di serate astronomiche del “Laboratorio didattico ambientale” di Villa Demidoff si apre giovedì 26 marzo, proprio in occasione della XIX Settimana della Cultura Scientifica in Toscana, con l’intervento dell’astronomo e astrofisico Lorenzo Brandi: dalle ore 21 presso il complesso le Ghiaie al Parco mediceo di Pratolino. Il programma del 2009, anno internazionale dell’astronomia, è molto ricco: sono previste 20 serate di osservazioni a tema, con il telescopio puntato sul pianeta o sul quadrante del cielo più visibile nel periodo.
Tutte le serate si tengono alle Ghiaie dalle 21 alle 23, sono gratuite e rivolte a gruppi di 40 persone adulte che devono prenotarsi telefonando al n. 055 409339, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15.
Il programma completo si può leggere in fondo alla pagina.
16/03/2009 14:06 cb
cb
NASCITA E SVILUPPO
DI UN'ESPERIENZA
DI EDUCAZIONE AMBIENTALE A SIGNA
Un ‘esperienza lunga sei anni e contraddistinta dalla collaborazione sul territorio di tre diverse istituzioni: la scuola con l’Istituto Comprensivo di Signa, il Comune di Signa e la Provincia di Firenze, attraverso il Laboratorio Didattico Ambientale. E’ il percorso di educazione ambientale descritto del volume “Noi e il nostro ambiente”, pubblicato tra i Quaderni del Laboratorio didattico ambientale di Villa Demidoff.
Giovedì 26 febbraio alle ore 17 presso la sala della Giunta del Comune di Signa è fissato un incontro pubblico per la presentazione del volume, alla presenza di Luigi Nigi assessore alle politiche dell’ambiente e del territorio della Provincia di Firenze, Daniele Donnini e Franco Privitera assessori all’ambiente e alla pubblica istruzione del Comune di Signa, Adelina Franci dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Signa e Gian Piero Bonichi responsabile del Laboratorio didattico ambientale.
11/02/2009 14:34 cb
NASCITA E SVILUPPO
DI UN'ESPERIENZA
DI EDUCAZIONE AMBIENTALE A SIGNA
Un ‘esperienza lunga sei anni e contraddistinta dalla collaborazione sul territorio di tre diverse istituzioni: la scuola con l’Istituto Comprensivo di Signa, il Comune di Signa e la Provincia di Firenze, attraverso il Laboratorio Didattico Ambientale. E’ il percorso di educazione ambientale descritto del volume “Noi e il nostro ambiente”, pubblicato tra i Quaderni del Laboratorio didattico ambientale di Villa Demidoff.
Giovedì 26 febbraio alle ore 17 presso la sala della Giunta del Comune di Signa è fissato un incontro pubblico per la presentazione del volume, alla presenza di Luigi Nigi assessore alle politiche dell’ambiente e del territorio della Provincia di Firenze, Daniele Donnini e Franco Privitera assessori all’ambiente e alla pubblica istruzione del Comune di Signa, Adelina Franci dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Signa e Gian Piero Bonichi responsabile del Laboratorio didattico ambientale.
11/02/2009 14:34 cb
cb
CANI E GATTI VITTIME
DEGLI AVVELENAMENTI
192 segnalazioni di avvelenamento di animali, di cui 30 archiviate. 22 le persone denunciate all’Autorità giudiziaria. La Polizia provinciale di Firenze rende noti i dati sugli avvelenamenti degli animali registrati sul territorio nel corso del 2008. Le segnalazioni sono complessivamente diminuite, dalle 251 del 2005 alle attuali. Dunque una consistente diminuzione del fenomeno, grazie al coordinamento operato dalla Polizia provinciale sul territorio, all’attività di prevenzione e alla maggiore sensibilità sul problema. “Sono stati importanti a questo riguardo – spiega l’ispettore capo della Polizia provinciale Alessandro Quercioli - l’inserimento nella legge regionale dell’obbligo per i medici veterinari di trasmettere la ‘Scheda di segnalazione dei casi di avvelenamento’ alla Polizia Provinciale e ai Comuni, ma anche le forme di pubblicità che hanno portato negli ultimi anni a disporre di un numero elevato di informazioni sia sui luoghi di ritrovamento dei bocconi avvelenati che sulla composizione delle esche e i materiali tossici usati”. Il fenomeno, rilevato e studiato nel corso degli anni, ha assunto un’importanza tale da richiedere l’attuazione all’interno del corpo di Polizia Provinciale di Firenze di uno specifico Nucleo di polizia giudiziaria. A febbraio e marzo i picchi di avvelenamento.
Dei 162 avvelenementi (103 dei quali attestati con certificazione tossicologica) 128 riguardano cani, 28 gatti, dunque tre volpi, un tasso e un piccione, nonché due tortore orientali. Soprattutto fosfuro di zinco, metaldeide, anticoagulanti ed Endosulfan i veleni usati.
Nella distribuzione del fenomeno si registra una maggiore incidenza a Firenze (21 casi), Montespertoli (18), Pontassieve (13), Castelfiorentino (11), Empoli (10), Dicomano (10), Bagno a Ripoli (8), Barberino di Mugello (7).
12/03/2009 14:21 cb
CANI E GATTI VITTIME
DEGLI AVVELENAMENTI
192 segnalazioni di avvelenamento di animali, di cui 30 archiviate. 22 le persone denunciate all’Autorità giudiziaria. La Polizia provinciale di Firenze rende noti i dati sugli avvelenamenti degli animali registrati sul territorio nel corso del 2008. Le segnalazioni sono complessivamente diminuite, dalle 251 del 2005 alle attuali. Dunque una consistente diminuzione del fenomeno, grazie al coordinamento operato dalla Polizia provinciale sul territorio, all’attività di prevenzione e alla maggiore sensibilità sul problema. “Sono stati importanti a questo riguardo – spiega l’ispettore capo della Polizia provinciale Alessandro Quercioli - l’inserimento nella legge regionale dell’obbligo per i medici veterinari di trasmettere la ‘Scheda di segnalazione dei casi di avvelenamento’ alla Polizia Provinciale e ai Comuni, ma anche le forme di pubblicità che hanno portato negli ultimi anni a disporre di un numero elevato di informazioni sia sui luoghi di ritrovamento dei bocconi avvelenati che sulla composizione delle esche e i materiali tossici usati”. Il fenomeno, rilevato e studiato nel corso degli anni, ha assunto un’importanza tale da richiedere l’attuazione all’interno del corpo di Polizia Provinciale di Firenze di uno specifico Nucleo di polizia giudiziaria. A febbraio e marzo i picchi di avvelenamento.
Dei 162 avvelenementi (103 dei quali attestati con certificazione tossicologica) 128 riguardano cani, 28 gatti, dunque tre volpi, un tasso e un piccione, nonché due tortore orientali. Soprattutto fosfuro di zinco, metaldeide, anticoagulanti ed Endosulfan i veleni usati.
Nella distribuzione del fenomeno si registra una maggiore incidenza a Firenze (21 casi), Montespertoli (18), Pontassieve (13), Castelfiorentino (11), Empoli (10), Dicomano (10), Bagno a Ripoli (8), Barberino di Mugello (7).
12/03/2009 14:21 cb
cb
“ENERGIA
DELL’ARTE
E DELLE IDEE”:
IL DIAMANTE
FOTOVOLTAICO
ENEL
AL MUSEO IDEALE
LEONARDO DA VINCI
Il “Diamante”, centrale energetica di nuova generazione, progettato dalla Facoltà di Ingegneria di Pisa e dalla Ricerca ENEL, è in costruzione presso il Parco di Pratolino, in base all’intesa siglata all’inizio dello scorso anno. Tra alcuni mesi potrà funzionare e produrrà energia per dare luce ai viali principali del Parco e ad un nuovo impianto di illuminazione artistica del “Colosso dell’Appennino”.
Se quella di Pratolino sarà la prima applicazione produttiva del progetto, un modello di dimensioni ridotte del “Diamante”sarà collocato all’interno del Museo Ideale Leonardo a Vinci, nell’ambito della rassegna intitolata “Energia dell’Arte e delle Idee”, che vede la Provincia di Firenze, il Museo Ideale Leonardo da Vinci e l’ENEL insieme per valorizzare il genio artistico e tecnologico di ieri e di oggi.
Il “Diamante” è una piccola centrale ad energia solare, una struttura geodetica in acciaio di 8 metri di diametro, ricoperta da 38 pannelli fotovoltaici di silicio policristallino. Al suo interno ci sono tre sfere costruite in dimensioni “auree”, secondo le leggi della proporzione e della natura. E’ un impianto ibrido nel senso che utilizza i raggi solari per produrre energia elettrica, ma anche per produrre idrogeno, che viene immagazzinato per assicurare continuità di erogazione.
Non è solo la forma a richiamare il gioiello più duro e splendente, ma il prezioso complesso dei materiali e della costruzione, pensato per realizzare un’armonia compositiva globale tra architettura, tecnologia e natura: un impianto che, diversamente da altre strutture per ricavare energia da fonti alternative, nasce con la funzione di integrarsi in luoghi di particolare rilevanza artistica o naturale.
Un tale gioiello della tecnologia, sintesi tra arte e scienza, si accosta felicemente a Leonardo; ne richiama il “duodecedron elevatus”, poliedro disegnato dal Genio di Vinci per il “De divina proportione” di Luca Pacioli, di cui si celebra il cinquecentesimo anniversario.
Il percorso culturale di “Energia dell’arte e delle idee”, mette in mostra una serie di relazioni temporali, simboliche e tecnologiche tra le quali il Diamante si colloca perfettamente.
10/02/2009 13:40 cb
“ENERGIA
DELL’ARTE
E DELLE IDEE”:
IL DIAMANTE
FOTOVOLTAICO
ENEL
AL MUSEO IDEALE
LEONARDO DA VINCI
Il “Diamante”, centrale energetica di nuova generazione, progettato dalla Facoltà di Ingegneria di Pisa e dalla Ricerca ENEL, è in costruzione presso il Parco di Pratolino, in base all’intesa siglata all’inizio dello scorso anno. Tra alcuni mesi potrà funzionare e produrrà energia per dare luce ai viali principali del Parco e ad un nuovo impianto di illuminazione artistica del “Colosso dell’Appennino”.
Se quella di Pratolino sarà la prima applicazione produttiva del progetto, un modello di dimensioni ridotte del “Diamante”sarà collocato all’interno del Museo Ideale Leonardo a Vinci, nell’ambito della rassegna intitolata “Energia dell’Arte e delle Idee”, che vede la Provincia di Firenze, il Museo Ideale Leonardo da Vinci e l’ENEL insieme per valorizzare il genio artistico e tecnologico di ieri e di oggi.
Il “Diamante” è una piccola centrale ad energia solare, una struttura geodetica in acciaio di 8 metri di diametro, ricoperta da 38 pannelli fotovoltaici di silicio policristallino. Al suo interno ci sono tre sfere costruite in dimensioni “auree”, secondo le leggi della proporzione e della natura. E’ un impianto ibrido nel senso che utilizza i raggi solari per produrre energia elettrica, ma anche per produrre idrogeno, che viene immagazzinato per assicurare continuità di erogazione.
Non è solo la forma a richiamare il gioiello più duro e splendente, ma il prezioso complesso dei materiali e della costruzione, pensato per realizzare un’armonia compositiva globale tra architettura, tecnologia e natura: un impianto che, diversamente da altre strutture per ricavare energia da fonti alternative, nasce con la funzione di integrarsi in luoghi di particolare rilevanza artistica o naturale.
Un tale gioiello della tecnologia, sintesi tra arte e scienza, si accosta felicemente a Leonardo; ne richiama il “duodecedron elevatus”, poliedro disegnato dal Genio di Vinci per il “De divina proportione” di Luca Pacioli, di cui si celebra il cinquecentesimo anniversario.
Il percorso culturale di “Energia dell’arte e delle idee”, mette in mostra una serie di relazioni temporali, simboliche e tecnologiche tra le quali il Diamante si colloca perfettamente.
10/02/2009 13:40 cb
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MIGLIORATE LE CONDIZIONI
DI AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ
MA NON ANCORA ADEGUATE
ALLE POTENZIALITÀ DI FIRENZE
Il connubio tra arte e ambiente nel territorio fiorentino non solo contribuisce al “marchio” per l’insieme dei prodotti e del lavoro locale, ma è anche – e in maniera crescente – una fonte diretta di reddito e un motore di attività economiche. Si può constatare a riguardo la crescita forte del turismo (+22% di presenze negli ultimi tre anni) trainata in buona parte dalle aree rurali (su una crescita di 1,9 milioni di presenze, le aree esterne a Firenze ne hanno intercettate 0,9 milioni) e soddisfatta in primo luogo dall’offerta ricettiva basata su agriturismi, appartamenti e altre modalità più soft, fondate sul recupero dell’esistente piuttosto che sulla realizzazione di nuovi complessi.
Da non trascurare, inoltre, la crescita del settore dell’agricoltura biologica che, seppure in fase di stabilizzazione negli ultimi tre anni, è giunta oggi a coprire il 13,6% della superficie agricola utile, un valore più che doppio rispetto alla media nazionale. Sono alcuni dei dati che emergono nel rapporto sullo stato di salute ambientale del territorio provinciale, compiuto dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia. Il report al centro di “Ambientiamoci”, il convegno dedicato ai temi ambientali del territorio che si è svolto l’11 dicembre a Palazzo Medici, alla presenza del Presidente della Provincia Matteo Renzi e dell’assessore provinciale all’Ambiente Luigi Nigi.
“In quei settori – è stato osservato – che sono anche molto esposti alla domanda esterna (e alla sensibilità ambientale estera) – si è avviata una conversione in senso ambientale, che sta producendo un vantaggio sia economico che ecologico e crea nuove aree di mercato espansive. Al tempo stesso contribuisce al miglioramento della qualità ambientale, al mantenimento del paesaggio e al ripristino territoriale”. Questi settori in crescita si inseriscono in un contesto caratterizzato da un buon andamento congiunturale dell’economia provinciale, frutto di dinamiche macroeconomiche che attraversano le principali componenti settoriali. In tal senso vale la pena ricordare come l’economia della provincia di Firenze appare nel complesso strutturalmente in linea con la regione anche se è andata nell’ultimo decennio progressivamente terziarizzandosi.
Il report risulta uno strumento capace di descrivere e interpretare lo stato dell’ambiente attraverso oltre 100 indicatori, tutti classificati in riferimento ai 10 “Aalborg Commitments”, ovvero agli impegni assunti dalla Conferenza Europea delle città sostenibili nel 2004, con l’obiettivo di rilanciare il processo di Agenda 21 Locale partendo dalle comunità e dai cittadini. Gli indicatori sono suddivisi in base alle dimensioni della sostenibilità, dagli aspetti economici all’organizzazione sociale e istituzionale, dalla qualità delle risorse all’incidenza dei fattori antropici; importante anche la scomposizione territoriale per i 7 sistemi economici locali” della provincia. L’approccio seguito ha una forte connotazione ambientale e considera il valore e la qualità delle risorse come fonte e motore di sviluppo e di benessere degli abitanti.
Sotto il profilo della performance ambientale, emerge come la provincia di Firenze condivida le tendenze dominanti dell’Italia non sfruttando ancora a pieno le proprie potenzialità. Il sistema industriale, pur non rappresentando la principale fonte di impatto, mostra un non elevato dinamismo ambientale e solo di recente si sono manifestati segni di risveglio con il varo di alcuni progetti per la certificazione ambientale e l’infrastrutturazione ambientale di aree industriali, che hanno contribuito all’incremento significativo delle aziende certificate (dai 56 siti certificati del 2004 si è passati a 178 siti nel 2007).
La struttura della mobilità non è evoluta verso i trasporti collettivi, le rotaie o verso un più diffuso impiego delle biciclette e il tasso di motorizzazione è in continua crescita, tuttavia migliora in modo significativo la qualità ambientale del parco auto e si riducono i consumi per la mobilità.
Il sistema energetico, pur presentando una stabilizzazione dei consumi, con una parziale sostituzione tra benzina e gasolio per i combustibili, è rimasto incentrato sui combustibili fossili e non ha ancora conosciuto un apprezzabile sviluppo delle fonti rinnovabili (eolico, solare, biomasse) sia nella produzione elettrica che termica.
Il miglioramento tecnologico (soprattutto del parco macchine) e della qualità dei combustibili ha però limitato gli effetti negativi della crescita dei consumi energetici e in particolare della mobilità. Per la gran parte degli inquinanti atmosferici si registra una riduzione delle concentrazioni, pur permanendo una situazione di criticità soprattutto per il pm10 e per l’ozono.
Nonostante il significativo incremento della capacità depurativa, la qualità delle acque superficiali sul territorio provinciale si mantiene sostanzialmente stabile e l’Arno ed alcuni suoi affluenti continuano a presentare situazioni di forte inquinamento a valle della città di Firenze.
La produzione dei rifiuti si mantiene a livelli pro capite tra i più alti d’Italia, pur registrandosi l’estensione e il successo della raccolta differenziata, che nel 2006 ha superato il 36,3% (secondo lo standard di calcolo regionale).
Questi fattori di impatto si manifestano nelle forme più acute nelle aree urbane. Ma è la stessa urbanizzazione a costituire un fattore di impatto significativo e da controllare. Tuttavia negli ultimi anni (periodo 2000-2004) sembra essersi almeno stabilizzata la progressiva crescita dell’artificializzazione del territorio, registrata nei periodi precedenti, pur a fronte di una ripresa della crescita demografica (+8% dal 2001 al 2006). Nonostante questi segnali, il consumo di suolo pro capite non è indifferente (e varia dai 110 mq/ab in comuni a forte densità agli oltre 600 mq/ab in comuni con insediamenti estensivi e declino demografico).
La dispersione di centri abitati e infrastrutture di trasporto determina una frammentazione delle aree naturali e agricole e un “disturbo” che investe un’area molto ampia della provincia (circa il 43% della superficie provinciale, variando tra il 74% dell’area fiorentina e il 29% nel Mugello).
Una porzione significativa del territorio è sottoposto a instabilità geomorfologia e rischio di frana (83% del territorio, ma solo il 5% a pericolosità elevata e molto elevata).
Circa il 4% del territorio provinciale è ancora esposto a rischio idraulico elevato o molto elevato. In tal senso il risanamento e la messa in sicurezza del bacino dell’Arno, così come la prevenzione di eventi calamitosi, costituiscono una delle grandi priorità ambientali. Nonostante la scarsità delle risorse disponibili, rispetto ad un fabbisogno stimato di 1,9 miliardi di euro, i Consorzi di bonifica, l’Autorità di bacino del fiume Arno e gli Enti locali hanno avviato un piano di risanamento di ampio respiro.
Tra le novità da segnalare che un indicatore è dedicato alla “Tutela degli animali d’affezione” ritenuto un capitolo determinante della sostenibilità.
La pubblicazione del “II° Rapporto sullo stato dell’ambiente e della sostenibilità della provincia di Firenze” è ancora disponibile presso la Direzione Ambiente Gestione Risorse della Provincia di Firenze. Per informazioni agenda21@provincia.fi.it.
Le relazioni e gli interventi al convegno Ambientiamoci, che ci sono pervenute anche in sintesi o in presentazioni, sono pubblicati come documenti correlati al presente articolo.
19/12/2008 15:13 cb
MIGLIORATE LE CONDIZIONI
DI AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ
MA NON ANCORA ADEGUATE
ALLE POTENZIALITÀ DI FIRENZE
Il connubio tra arte e ambiente nel territorio fiorentino non solo contribuisce al “marchio” per l’insieme dei prodotti e del lavoro locale, ma è anche – e in maniera crescente – una fonte diretta di reddito e un motore di attività economiche. Si può constatare a riguardo la crescita forte del turismo (+22% di presenze negli ultimi tre anni) trainata in buona parte dalle aree rurali (su una crescita di 1,9 milioni di presenze, le aree esterne a Firenze ne hanno intercettate 0,9 milioni) e soddisfatta in primo luogo dall’offerta ricettiva basata su agriturismi, appartamenti e altre modalità più soft, fondate sul recupero dell’esistente piuttosto che sulla realizzazione di nuovi complessi.
Da non trascurare, inoltre, la crescita del settore dell’agricoltura biologica che, seppure in fase di stabilizzazione negli ultimi tre anni, è giunta oggi a coprire il 13,6% della superficie agricola utile, un valore più che doppio rispetto alla media nazionale. Sono alcuni dei dati che emergono nel rapporto sullo stato di salute ambientale del territorio provinciale, compiuto dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia. Il report al centro di “Ambientiamoci”, il convegno dedicato ai temi ambientali del territorio che si è svolto l’11 dicembre a Palazzo Medici, alla presenza del Presidente della Provincia Matteo Renzi e dell’assessore provinciale all’Ambiente Luigi Nigi.
“In quei settori – è stato osservato – che sono anche molto esposti alla domanda esterna (e alla sensibilità ambientale estera) – si è avviata una conversione in senso ambientale, che sta producendo un vantaggio sia economico che ecologico e crea nuove aree di mercato espansive. Al tempo stesso contribuisce al miglioramento della qualità ambientale, al mantenimento del paesaggio e al ripristino territoriale”. Questi settori in crescita si inseriscono in un contesto caratterizzato da un buon andamento congiunturale dell’economia provinciale, frutto di dinamiche macroeconomiche che attraversano le principali componenti settoriali. In tal senso vale la pena ricordare come l’economia della provincia di Firenze appare nel complesso strutturalmente in linea con la regione anche se è andata nell’ultimo decennio progressivamente terziarizzandosi.
Il report risulta uno strumento capace di descrivere e interpretare lo stato dell’ambiente attraverso oltre 100 indicatori, tutti classificati in riferimento ai 10 “Aalborg Commitments”, ovvero agli impegni assunti dalla Conferenza Europea delle città sostenibili nel 2004, con l’obiettivo di rilanciare il processo di Agenda 21 Locale partendo dalle comunità e dai cittadini. Gli indicatori sono suddivisi in base alle dimensioni della sostenibilità, dagli aspetti economici all’organizzazione sociale e istituzionale, dalla qualità delle risorse all’incidenza dei fattori antropici; importante anche la scomposizione territoriale per i 7 sistemi economici locali” della provincia. L’approccio seguito ha una forte connotazione ambientale e considera il valore e la qualità delle risorse come fonte e motore di sviluppo e di benessere degli abitanti.
Sotto il profilo della performance ambientale, emerge come la provincia di Firenze condivida le tendenze dominanti dell’Italia non sfruttando ancora a pieno le proprie potenzialità. Il sistema industriale, pur non rappresentando la principale fonte di impatto, mostra un non elevato dinamismo ambientale e solo di recente si sono manifestati segni di risveglio con il varo di alcuni progetti per la certificazione ambientale e l’infrastrutturazione ambientale di aree industriali, che hanno contribuito all’incremento significativo delle aziende certificate (dai 56 siti certificati del 2004 si è passati a 178 siti nel 2007).
La struttura della mobilità non è evoluta verso i trasporti collettivi, le rotaie o verso un più diffuso impiego delle biciclette e il tasso di motorizzazione è in continua crescita, tuttavia migliora in modo significativo la qualità ambientale del parco auto e si riducono i consumi per la mobilità.
Il sistema energetico, pur presentando una stabilizzazione dei consumi, con una parziale sostituzione tra benzina e gasolio per i combustibili, è rimasto incentrato sui combustibili fossili e non ha ancora conosciuto un apprezzabile sviluppo delle fonti rinnovabili (eolico, solare, biomasse) sia nella produzione elettrica che termica.
Il miglioramento tecnologico (soprattutto del parco macchine) e della qualità dei combustibili ha però limitato gli effetti negativi della crescita dei consumi energetici e in particolare della mobilità. Per la gran parte degli inquinanti atmosferici si registra una riduzione delle concentrazioni, pur permanendo una situazione di criticità soprattutto per il pm10 e per l’ozono.
Nonostante il significativo incremento della capacità depurativa, la qualità delle acque superficiali sul territorio provinciale si mantiene sostanzialmente stabile e l’Arno ed alcuni suoi affluenti continuano a presentare situazioni di forte inquinamento a valle della città di Firenze.
La produzione dei rifiuti si mantiene a livelli pro capite tra i più alti d’Italia, pur registrandosi l’estensione e il successo della raccolta differenziata, che nel 2006 ha superato il 36,3% (secondo lo standard di calcolo regionale).
Questi fattori di impatto si manifestano nelle forme più acute nelle aree urbane. Ma è la stessa urbanizzazione a costituire un fattore di impatto significativo e da controllare. Tuttavia negli ultimi anni (periodo 2000-2004) sembra essersi almeno stabilizzata la progressiva crescita dell’artificializzazione del territorio, registrata nei periodi precedenti, pur a fronte di una ripresa della crescita demografica (+8% dal 2001 al 2006). Nonostante questi segnali, il consumo di suolo pro capite non è indifferente (e varia dai 110 mq/ab in comuni a forte densità agli oltre 600 mq/ab in comuni con insediamenti estensivi e declino demografico).
La dispersione di centri abitati e infrastrutture di trasporto determina una frammentazione delle aree naturali e agricole e un “disturbo” che investe un’area molto ampia della provincia (circa il 43% della superficie provinciale, variando tra il 74% dell’area fiorentina e il 29% nel Mugello).
Una porzione significativa del territorio è sottoposto a instabilità geomorfologia e rischio di frana (83% del territorio, ma solo il 5% a pericolosità elevata e molto elevata).
Circa il 4% del territorio provinciale è ancora esposto a rischio idraulico elevato o molto elevato. In tal senso il risanamento e la messa in sicurezza del bacino dell’Arno, così come la prevenzione di eventi calamitosi, costituiscono una delle grandi priorità ambientali. Nonostante la scarsità delle risorse disponibili, rispetto ad un fabbisogno stimato di 1,9 miliardi di euro, i Consorzi di bonifica, l’Autorità di bacino del fiume Arno e gli Enti locali hanno avviato un piano di risanamento di ampio respiro.
Tra le novità da segnalare che un indicatore è dedicato alla “Tutela degli animali d’affezione” ritenuto un capitolo determinante della sostenibilità.
La pubblicazione del “II° Rapporto sullo stato dell’ambiente e della sostenibilità della provincia di Firenze” è ancora disponibile presso la Direzione Ambiente Gestione Risorse della Provincia di Firenze. Per informazioni agenda21@provincia.fi.it.
Le relazioni e gli interventi al convegno Ambientiamoci, che ci sono pervenute anche in sintesi o in presentazioni, sono pubblicati come documenti correlati al presente articolo.
19/12/2008 15:13 cb
L.L.
LA PROVINCIA DI FIRENZE
ADERISCE AGLI AALBORG COMMITMENTS
La Provincia di Firenze ha intrapreso alcuni anni fa un percorso di Agenda 21 Locale, espressione che definisce l’insieme di strategie e azioni concrete da intraprendere per assicurare uno sviluppo sostenibile del territorio. Nella pratica, questo nuovo strumento si traduce in un programma operativo in grado di coniugare la tutela dell'ambiente con lo sviluppo economico e la crescita sociale.
Primo passo del percorso è stato, nel 2001, l’adesione alla Carta di Aalborg, documento che stabilisce principi generali di sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica che impegnano le Amministrazioni ad attuare Agenda 21 Locale attraverso la realizzazione di Piani d’azione.
Il percorso di Agenda 21 è costituito da tre momenti essenziali:
La Relazione sullo Stato dell’Ambiente (RSA), elemento conoscitivo basato sulla raccolta di dati ed informazioni relative al territorio locale;
il Forum permanente, elemento partecipativo che si riunisce periodicamente per discutere sulle azioni da intraprendere per il miglioramento della qualità della vita degli abitanti e dell’ambiente che li circonda; il Piano d’Azione Locale (PAL), elemento attuativo delle strategie per lo sviluppo sostenibile.
Il percorso della Provincia di Firenze ha portato alle seguenti attività:
- la realizzazione del Rapporto sullo stato dell’Ambiente nel 2003, quale strumento di monitoraggio, descrizione ed interpretazione sia delle qualità delle risorse ambientali che dei fattori umani che influenzano e modificano l’ambiente;
- la realizzazione del Rapporto sulla Sostenibilità nel 2005, che integra il concetto di sostenibilità ambientale con le altre dimensione della sostenibilità ed in particolare quella economica, sociale ed istituzionale;
- la costituzione del Forum di Agenda 21 Locale nel 2003, con il quale si è attivato un percorso di discussione e di progettazione che ha coinvolto, oltre a diversi settori della Amministrazione Provinciale, anche i rappresentanti degli enti territoriali, del mondo del lavoro e dell’associazionismo;
- la redazione del Piano d’Azione Locale della Provincia di Firenze, approvato da consiglio Provinciale con delibera n.147 del 27 ottobre 2005, che costituisce uno strumento strategico e linee d’azione utili per affrontare le priorità ambientali del territorio provinciale evidenziate dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente (2003);
- la realizzazione del Piano d’azione per la prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti elaborato dal gruppo di lavoro costituito nell’ambito del percorso di Agenda 21.
Oggi il processo iniziato con la sottoscrizione della Carta di Aalborg trova la sua naturale prosecuzione nell’adesione dell’Ente ai dieci nuovi impegni, “Commitments”, elaborati nell’ambito della IV Conferenza europea delle Città Sostenibili Aalborg+10, tenutasi dal 9 all’11 giugno 2004 ad Aalborg. Tali impegni “sono progettati per dare maggiore incisività alle azioni di sostenibilità locale e per fornire nuovi impulsi ai processi di Agenda 21 locale”, con l’obiettivo di evidenziare la necessità “di mettere in atto politiche più efficienti in grado di affrontare le sfide crescenti della sostenibilità” e riguardano:
-governance,
-gestione urbana per la sostenibilità;
-risorse naturali comuni;
-consumo responsabile e stile di vita;
-pianificazione e progettazione urbana;
-migliore mobilità, meno traffico;
-azione locale per la salute;
-economia locale sostenibile;
-equità e giustizia sociale;
-da locale a globale.
La Provincia ha aderito, con delibera di consiglio n. 181 del 27 ottobre 2008, agli Aalborg Commitments.
Con la sottoscrizione la Provincia dovrà impegnarsi a produrre un rapporto preliminare sulla propria situazione locale entro i 12 mesi successivi alla sottoscrizione, impostare un processo partecipativo per l’individuazione degli obiettivi, predisporre un programma di azione, considerando tutti i dieci commitments, fissare i propri obiettivi locali entro 24 mesi successivi alla sottoscrizione; controllare periodicamente l’attuazione degli Aalborg Commitments e rendere i dati disponibili per i propri cittadini, fornire regolarmente informazioni relative ai propri obiettivi e ai risultati ottenuti.
Il primo passo di questo nuovo cammino è già stato intrapreso. Gli indicatori del nuovo Rapporto sullo stato dell’ambiente e della sostenibilità, in corso di realizzazione, saranno classificati secondo i 10 Aaalborg commitmnts.
Il Rapporto sullo stato dell’Ambiente e della Sostenibilità della Provincia di Firenze sarà presentato giovedì 11 dicembre in Palazzo Medici Riccardi – sala Luca Giordano.
03/12/2008 13:36 L.L.
LA PROVINCIA DI FIRENZE
ADERISCE AGLI AALBORG COMMITMENTS
La Provincia di Firenze ha intrapreso alcuni anni fa un percorso di Agenda 21 Locale, espressione che definisce l’insieme di strategie e azioni concrete da intraprendere per assicurare uno sviluppo sostenibile del territorio. Nella pratica, questo nuovo strumento si traduce in un programma operativo in grado di coniugare la tutela dell'ambiente con lo sviluppo economico e la crescita sociale.
Primo passo del percorso è stato, nel 2001, l’adesione alla Carta di Aalborg, documento che stabilisce principi generali di sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica che impegnano le Amministrazioni ad attuare Agenda 21 Locale attraverso la realizzazione di Piani d’azione.
Il percorso di Agenda 21 è costituito da tre momenti essenziali:
La Relazione sullo Stato dell’Ambiente (RSA), elemento conoscitivo basato sulla raccolta di dati ed informazioni relative al territorio locale;
il Forum permanente, elemento partecipativo che si riunisce periodicamente per discutere sulle azioni da intraprendere per il miglioramento della qualità della vita degli abitanti e dell’ambiente che li circonda; il Piano d’Azione Locale (PAL), elemento attuativo delle strategie per lo sviluppo sostenibile.
Il percorso della Provincia di Firenze ha portato alle seguenti attività:
- la realizzazione del Rapporto sullo stato dell’Ambiente nel 2003, quale strumento di monitoraggio, descrizione ed interpretazione sia delle qualità delle risorse ambientali che dei fattori umani che influenzano e modificano l’ambiente;
- la realizzazione del Rapporto sulla Sostenibilità nel 2005, che integra il concetto di sostenibilità ambientale con le altre dimensione della sostenibilità ed in particolare quella economica, sociale ed istituzionale;
- la costituzione del Forum di Agenda 21 Locale nel 2003, con il quale si è attivato un percorso di discussione e di progettazione che ha coinvolto, oltre a diversi settori della Amministrazione Provinciale, anche i rappresentanti degli enti territoriali, del mondo del lavoro e dell’associazionismo;
- la redazione del Piano d’Azione Locale della Provincia di Firenze, approvato da consiglio Provinciale con delibera n.147 del 27 ottobre 2005, che costituisce uno strumento strategico e linee d’azione utili per affrontare le priorità ambientali del territorio provinciale evidenziate dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente (2003);
- la realizzazione del Piano d’azione per la prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti elaborato dal gruppo di lavoro costituito nell’ambito del percorso di Agenda 21.
Oggi il processo iniziato con la sottoscrizione della Carta di Aalborg trova la sua naturale prosecuzione nell’adesione dell’Ente ai dieci nuovi impegni, “Commitments”, elaborati nell’ambito della IV Conferenza europea delle Città Sostenibili Aalborg+10, tenutasi dal 9 all’11 giugno 2004 ad Aalborg. Tali impegni “sono progettati per dare maggiore incisività alle azioni di sostenibilità locale e per fornire nuovi impulsi ai processi di Agenda 21 locale”, con l’obiettivo di evidenziare la necessità “di mettere in atto politiche più efficienti in grado di affrontare le sfide crescenti della sostenibilità” e riguardano:
-governance,
-gestione urbana per la sostenibilità;
-risorse naturali comuni;
-consumo responsabile e stile di vita;
-pianificazione e progettazione urbana;
-migliore mobilità, meno traffico;
-azione locale per la salute;
-economia locale sostenibile;
-equità e giustizia sociale;
-da locale a globale.
La Provincia ha aderito, con delibera di consiglio n. 181 del 27 ottobre 2008, agli Aalborg Commitments.
Con la sottoscrizione la Provincia dovrà impegnarsi a produrre un rapporto preliminare sulla propria situazione locale entro i 12 mesi successivi alla sottoscrizione, impostare un processo partecipativo per l’individuazione degli obiettivi, predisporre un programma di azione, considerando tutti i dieci commitments, fissare i propri obiettivi locali entro 24 mesi successivi alla sottoscrizione; controllare periodicamente l’attuazione degli Aalborg Commitments e rendere i dati disponibili per i propri cittadini, fornire regolarmente informazioni relative ai propri obiettivi e ai risultati ottenuti.
Il primo passo di questo nuovo cammino è già stato intrapreso. Gli indicatori del nuovo Rapporto sullo stato dell’ambiente e della sostenibilità, in corso di realizzazione, saranno classificati secondo i 10 Aaalborg commitmnts.
Il Rapporto sullo stato dell’Ambiente e della Sostenibilità della Provincia di Firenze sarà presentato giovedì 11 dicembre in Palazzo Medici Riccardi – sala Luca Giordano.
03/12/2008 13:36 L.L.
cb
E' LA PRIMA VOLTA:
PRODUZIONE
DI RIFIUTI
IN CALO
C’è una buona notizia in un periodo di difficoltà e preoccupazioni per l’ambiente. E' giudicata come l’inversione di tendenza che finalmente potrebbe segnare un atteggiamento più virtuoso sulla questione dei rifiuti: per la prima volta diminuisce la massa complessiva di rifiuti prodotta nel territorio provinciale. I dati sono estratti dal documento di sintesi con cui la Regione Toscana certifica l’efficienza della raccolta differenziata ai fini del pagamento del tributo relativi ai comuni dell’ex ATO 6 (la provincia escluso il circondario empolese). Parlano chiaro: nel 2007 sono stati prodotti 548.810 tonnellate di rifiuti solidi urbani, con un valore procapite di 656,51 chili. Il decremento, registrato per la prima volta è pari al 1,1 per cento (rispetto alle 555 tonnellate del 2006).
Meno significativo il dato sulla raccolta differenziata, che comunque è aumentata di oltre un punto in percentuale, raggiungendo sempre nel territorio ex ATO 6 il 37,19% (valore certificato) pari a 185.383 tonnellate.
In diminuzione del 2,2 % anche la produzione dei rifiuti speciali nell’anno 2006: si attesta a 1 milione e 533 mila tonnellate rispetto a 1 milione e 568 mila l’anno precedente.
Se per quest’ultimo dato appare corretto riferirsi principalmente al rallentamento dell’economia locale che ha inciso anche sulla produzione di rifiuti, diversa è l’interpretazione del risultato dei rifiuti urbani. Nel 2007 i consumi non avevano ancora iniziato il calo oggi evidente e la diminuzione dei rifiuti si può allora spiegare, almeno in parte, come effetto di una maggiore consapevolezza di produttori e consumatori dovuta anche alle campagne e agli incentivi degli enti del governo locale. Ultima iniziativa della Provincia il bando specifico che mette a disposizione 950mila Euro per incentivi in favore di associazioni, aziende ed enti su progetti mirati alla riduzione: in questo momento gli uffici stanno esaminando le domande pervenute
01/12/2008 16:41 cb
E' LA PRIMA VOLTA:
PRODUZIONE
DI RIFIUTI
IN CALO
C’è una buona notizia in un periodo di difficoltà e preoccupazioni per l’ambiente. E' giudicata come l’inversione di tendenza che finalmente potrebbe segnare un atteggiamento più virtuoso sulla questione dei rifiuti: per la prima volta diminuisce la massa complessiva di rifiuti prodotta nel territorio provinciale. I dati sono estratti dal documento di sintesi con cui la Regione Toscana certifica l’efficienza della raccolta differenziata ai fini del pagamento del tributo relativi ai comuni dell’ex ATO 6 (la provincia escluso il circondario empolese). Parlano chiaro: nel 2007 sono stati prodotti 548.810 tonnellate di rifiuti solidi urbani, con un valore procapite di 656,51 chili. Il decremento, registrato per la prima volta è pari al 1,1 per cento (rispetto alle 555 tonnellate del 2006).
Meno significativo il dato sulla raccolta differenziata, che comunque è aumentata di oltre un punto in percentuale, raggiungendo sempre nel territorio ex ATO 6 il 37,19% (valore certificato) pari a 185.383 tonnellate.
In diminuzione del 2,2 % anche la produzione dei rifiuti speciali nell’anno 2006: si attesta a 1 milione e 533 mila tonnellate rispetto a 1 milione e 568 mila l’anno precedente.
Se per quest’ultimo dato appare corretto riferirsi principalmente al rallentamento dell’economia locale che ha inciso anche sulla produzione di rifiuti, diversa è l’interpretazione del risultato dei rifiuti urbani. Nel 2007 i consumi non avevano ancora iniziato il calo oggi evidente e la diminuzione dei rifiuti si può allora spiegare, almeno in parte, come effetto di una maggiore consapevolezza di produttori e consumatori dovuta anche alle campagne e agli incentivi degli enti del governo locale. Ultima iniziativa della Provincia il bando specifico che mette a disposizione 950mila Euro per incentivi in favore di associazioni, aziende ed enti su progetti mirati alla riduzione: in questo momento gli uffici stanno esaminando le domande pervenute
01/12/2008 16:41 cb
cb
CASACLIMA
A FIRENZE:
UN PROGRAMMA
DI INCONTRI
E CORSI PROFESSIONALI
L’accordo con “CasaClima” sottoscritto dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia fa crescere nuove iniziative concrete in favore dell’edilizia sostenibile. Il programma di corsi di formazione che si tengono presso l'I.T.G. G. Salvemini in Via Giusti, 27 a Firenze, è iniziato in questi giorni con il primo corso di base per progettisti, che verrà ripetuto a maggio e a settembre; proseguirà con quello di base per gli artigiani, i corsi lli avanzati, fino ai corsi dedicati ai committenti, alla termografia e al software. Mentre dal 12 al 26 marzo sono fissati 6 incontri pubblici in vari comuni della provincia, per divulgare la conoscenza del sistema della certificazione energetica e della targhetta CasaClima. Il calendario dei corsi e degli incontri è nel documento correlato.
L’Agenzia Fiorentina per l’Energia è il referente per il rilascio sul territorio provinciale delle certificazioni energetiche “CasaClima” per le abitazioni, valida come segno distintivo della qualità energetica.
L’Agenzia si occupa inoltre della formazione dei progettisti, degli artigiani e dei committenti, con appositi corsi di formazione per consentire un’introduzione corretta degli standard CasaClima
Maggiori informazioni su tutta l’offerta CasaClima Firenze, comprese la procedura per la certificazione e l’iscrizione ai corsi, si possono leggere su: http://www.firenzenergia.it/primopiano.php?id=30 a cura dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia, piazzale di Porta al Prato 14 Firenze, tel 055 219641
13/02/2009 12:15 cb
CASACLIMA
A FIRENZE:
UN PROGRAMMA
DI INCONTRI
E CORSI PROFESSIONALI
L’accordo con “CasaClima” sottoscritto dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia fa crescere nuove iniziative concrete in favore dell’edilizia sostenibile. Il programma di corsi di formazione che si tengono presso l'I.T.G. G. Salvemini in Via Giusti, 27 a Firenze, è iniziato in questi giorni con il primo corso di base per progettisti, che verrà ripetuto a maggio e a settembre; proseguirà con quello di base per gli artigiani, i corsi lli avanzati, fino ai corsi dedicati ai committenti, alla termografia e al software. Mentre dal 12 al 26 marzo sono fissati 6 incontri pubblici in vari comuni della provincia, per divulgare la conoscenza del sistema della certificazione energetica e della targhetta CasaClima. Il calendario dei corsi e degli incontri è nel documento correlato.
L’Agenzia Fiorentina per l’Energia è il referente per il rilascio sul territorio provinciale delle certificazioni energetiche “CasaClima” per le abitazioni, valida come segno distintivo della qualità energetica.
L’Agenzia si occupa inoltre della formazione dei progettisti, degli artigiani e dei committenti, con appositi corsi di formazione per consentire un’introduzione corretta degli standard CasaClima
Maggiori informazioni su tutta l’offerta CasaClima Firenze, comprese la procedura per la certificazione e l’iscrizione ai corsi, si possono leggere su: http://www.firenzenergia.it/primopiano.php?id=30 a cura dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia, piazzale di Porta al Prato 14 Firenze, tel 055 219641
13/02/2009 12:15 cb
cb
LA POLITICA DEGLI ACQUISTI VERDI
FA UN PASSO AVANTI IN PROVINCIA
Otello Cini, dirigente professionale con il compito di “supporto alla direzione generale per i progetti interdirezionali e di governance” è stato delegato al ruolo di “eco-manager” dal Presidente del collegio di direzione della Provincia. Si tratta di un passo avanti nella attuazione dell’atto (delibera n. 10/2007) con il quale la Giunta Provinciale stabiliva di adottare il “Green Public Procurement” come azione sistematica nella politica degli acquisti e definiva indicazioni e strategie al riguardo. In particolare, concentrando l’attenzione sulle forniture di merci e servizi che incidono sul consumo energetico, sulla produzione di rifiuti e sull’uso di materie prime e risorse naturali, la Giunta definiva obiettivi come la predisposizione di aggiornamenti, capitolati e interfacce a disposizione anche degli enti locali del territorio; la realizzazione dell’albo dei “fornitori verdi”; interventi sul personale con formazione e informazione; la comunicazione al fine di incidere sull’orientamento del mercato, del consumo e della produzione; la promozione della diffusione del commercio equo e solidale, quale strumento aggiuntivo. Per l’ente si individuavano le categorie di acquisto: arredi, materiali da costruzione, manutenzione delle strade, gestione del verde, illuminazione e riscaldamento, elettronica, tessile, cancelleria, ristorazione, materiali per l’igiene e i trasporti.
La normativa nazionale di riferimento è il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 203 del 2003 che detta norme affinché gli uffici pubblici “coprano il fabbisogno di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30%”.
La disposizione prescrive il risultato pratico di una politica di Green Public Procurement o GPP, Acquisti Pubblici Verdi, dove si integrano obiettivi di carattere ambientale nei processi d’acquisto delle pubbliche amministrazioni. La Commissione Europa ha scritto che “il GPP è l’approccio in base al quale le pubbliche amministrazioni integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.
L’assessore provinciale alle Politiche dell’ambiente e del territorio Luigi Nigi, in risposta ad una interrogazione sull’argomento del Capogruppo Consiliare dei Verdi Luca Ragazzo, ha scritto
che per la Provincia di Firenze “si può dire che mentre l’impostazione e gli strumenti sono stati predisposti, gran parte del lavoro sulle linee tracciate resta ancora da compiere: infatti solo per la carta, comparto oggetto di una particolare campagna, siamo assai al di sopra del 30% di carta ecologica e carta riciclata sul totale di carta utilizzata: riguardo per esempio alla carta da fotocopie il dato rilevato all’inizio di quest’anno era di 64% di carta riciclata sul totale. Invece riguardo alle altre forniture economali e soprattutto ai manufatti destinati alla costruzione di strade e infrastrutture, pur in assenza di ricerche attendibili al riguardo, possiamo stimare che la quantità di acquisti da materiale riciclato non superi il 10 per cento, compresi gli acquisti effettuati da istituzioni o società di gestione o partecipate”.
01/12/2008 17:01 cb
LA POLITICA DEGLI ACQUISTI VERDI
FA UN PASSO AVANTI IN PROVINCIA
Otello Cini, dirigente professionale con il compito di “supporto alla direzione generale per i progetti interdirezionali e di governance” è stato delegato al ruolo di “eco-manager” dal Presidente del collegio di direzione della Provincia. Si tratta di un passo avanti nella attuazione dell’atto (delibera n. 10/2007) con il quale la Giunta Provinciale stabiliva di adottare il “Green Public Procurement” come azione sistematica nella politica degli acquisti e definiva indicazioni e strategie al riguardo. In particolare, concentrando l’attenzione sulle forniture di merci e servizi che incidono sul consumo energetico, sulla produzione di rifiuti e sull’uso di materie prime e risorse naturali, la Giunta definiva obiettivi come la predisposizione di aggiornamenti, capitolati e interfacce a disposizione anche degli enti locali del territorio; la realizzazione dell’albo dei “fornitori verdi”; interventi sul personale con formazione e informazione; la comunicazione al fine di incidere sull’orientamento del mercato, del consumo e della produzione; la promozione della diffusione del commercio equo e solidale, quale strumento aggiuntivo. Per l’ente si individuavano le categorie di acquisto: arredi, materiali da costruzione, manutenzione delle strade, gestione del verde, illuminazione e riscaldamento, elettronica, tessile, cancelleria, ristorazione, materiali per l’igiene e i trasporti.
La normativa nazionale di riferimento è il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 203 del 2003 che detta norme affinché gli uffici pubblici “coprano il fabbisogno di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30%”.
La disposizione prescrive il risultato pratico di una politica di Green Public Procurement o GPP, Acquisti Pubblici Verdi, dove si integrano obiettivi di carattere ambientale nei processi d’acquisto delle pubbliche amministrazioni. La Commissione Europa ha scritto che “il GPP è l’approccio in base al quale le pubbliche amministrazioni integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.
L’assessore provinciale alle Politiche dell’ambiente e del territorio Luigi Nigi, in risposta ad una interrogazione sull’argomento del Capogruppo Consiliare dei Verdi Luca Ragazzo, ha scritto
che per la Provincia di Firenze “si può dire che mentre l’impostazione e gli strumenti sono stati predisposti, gran parte del lavoro sulle linee tracciate resta ancora da compiere: infatti solo per la carta, comparto oggetto di una particolare campagna, siamo assai al di sopra del 30% di carta ecologica e carta riciclata sul totale di carta utilizzata: riguardo per esempio alla carta da fotocopie il dato rilevato all’inizio di quest’anno era di 64% di carta riciclata sul totale. Invece riguardo alle altre forniture economali e soprattutto ai manufatti destinati alla costruzione di strade e infrastrutture, pur in assenza di ricerche attendibili al riguardo, possiamo stimare che la quantità di acquisti da materiale riciclato non superi il 10 per cento, compresi gli acquisti effettuati da istituzioni o società di gestione o partecipate”.
01/12/2008 17:01 cb

