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OSP - Osservatorio scolastico provinciale

Competenze della Provincia
 

Dal 1997 ad oggi il mondo della scuola ha conosciuto una serie di sperimentazioni e di riforme che stanno tuttora trasformando l’intero sistema scolastico. Anche per le Province e i Comuni gli ultimi anni hanno significato un notevole aumento di compiti e funzioni. In particolare la legge del 1996 che detta le norme per l’edilizia scolastica ha assegnato alle Province la competenza sulla realizzazione di nuovi edifici e sulle spese per la loro gestione e manutenzione, relativamente a tutti i tipi di scuole d’istruzione superiore, mentre ai Comuni sono state assegnate le stesse competenze relativamente alle scuole materne, elementari e medie. Nello stesso periodo è stata riformata la struttura amministrativa dell’istruzione, da un lato assegnando all’Ufficio Scolastico Regionale le competenze dei singoli Provveditorati agli Studi, trasformati in Centri Servizi Amministrativi (CSA) provinciali, dall’altro attribuendo ai singoli istituti scolastici una piena autonomia amministrativa che ha trasformato i presidi in dirigenti scolastici, cioè in manager, “gestori” delle proprie scuole. Nel 1998 sono state trasferite alle Province anche le competenze riguardanti il dimensionamento delle scuole e la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche, per cui anno per anno le Province definiscono l’apertura di nuovi indirizzi di studio per le scuole superiori e concertano con i Comuni il dimensionamento delle istituzioni scolastiche secondo gli indirizzi di programmazione adottati dalla Regione. La Regione Toscana, dal canto suo, con il nuovo testo unico in materia di educazione, istruzione, orientamento e formazione professionale del 2002 ha attribuito ulteriori compiti e funzioni alle Province, che sono particolarmente significativi in materia di diritto allo studio, di obbligo formativo, di educazione ambientale e di educazione degli adulti. Per il diritto allo studio la Provincia, svolge azioni di indirizzo, di coordinamento, di istruttoria e valutazione, di assegnazione dei fondi, di rendicontazione e di controllo dei diversi interventi realizzati dai Comuni. In particolare gli interventi riguardano: 1) progetti integrati di area per il diritto allo studio su interventi educativi particolarmente finalizzati alla prevenzione dello svantaggio scolastico, progetti sul trasporto scolastico integrato, progetti di miglioramento dei servizi di refezione; 2) gli assegni di studio agli studenti del biennio della scuola secondaria superiore; 3) buoni-libro per gli studenti della scuola media di primo e di secondo grado; 4) borse di studio per gli studenti della scuola elementare, media e superiore; 5) l’integrazione con fondi provinciali dei fondi regionali per le scuole materne non statali di enti pubblici e privati. Per l’educazione ambientale la Provincia gestisce i fondi ministeriali e regionali per l’attuazione del programma INFEA (Informazione Formazione ed Educazione Ambientale). La Provincia gestisce anche, attraverso l’Assessorato al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali, l’obbligo formativo con i servizi di orientamento dei suoi Centri per l’Impiego, presenti in tutti i quartieri della città e in molti Comuni del territorio, e promuove e coordina il sistema locale dell’educazione degli adulti, finanziando, con bandi del Fondo Sociale Europeo, progetti promossi dai Comuni, da enti e da associazioni che favoriscano lo sviluppo culturale ed educativo di tutta la popolazione.

 

Normativa di riferimento
 
Legge 11 gennaio 1996, n. 23 (file doc 70 KB). Norme per l’edilizia scolastica;
Legge 15 marzo 1997, n. 59 (file doc 276 KB). Delega del Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa (Art. 21 “Autonomia delle istituzioni scolastiche”);
D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 (file doc 276 KB). Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Art. 139 “Trasferimenti alle province ed ai comuni”);
D.P.R. 18 giugno 1998, n. 233 (file rtf 84 KB). Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti, a norma dell’articolo 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59 (art.3 “Piani provinciali di dimensionamento”; art. 4 “Attribuzione della personalità giuridica e dell’autonomia”);
D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 (file doc 90 KB). Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n.59;
Legge Regionale 26 luglio 2002, n. 32 (file pdf 169 KB). Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro” (pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) n.23 del 05/08/2002, parte prima);
Piano di indirizzo generale integrato L.R. 32/2002 (file pdf 1137 KB) approvato con Delibera del Consiglio Regionale n. 137 del 29/7/2003 (BURT n.35 del 27/08/2003 supplemento 134);
Regolamento di esecuzione della L.R. 26.07.2002, n. 32 approvato con Delibera della Giunta Regionale del 4 agosto 2003, n. 787, ed emanato con D.P.G.R. n.47/R del 08/08/2003 (BURT 18/08/2002, n .37, parte prima);
Legge 28 marzo 2003, n. 53 (file pdf 75 KB). Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale.
 
 | Provincia di Firenze - ultimo aggiornamento: ottobre 2004 |

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